Martin Luther King, 50 anni dopo
Il 4 aprile
1968, cinquant'anni fa a Memphis, veniva assassinato Martin Luther King.
Per la mia generazione, o perlomeno per la gran parte, King è stato il ledear della lotta per i diritti civili degli
afroamericani in un momento difficile per le democrazione occidentali in piena guerra fredda; un leader guidato dal principio della non violenza, un caposaldo, un punto di riferimento unico per le coscenze dei giovani del XX secolo.
Tutti noi lo ricordiamo per il suo ormai celebre I have a dream, al termine del discorso della
marcia per il lavoro e la libertà a Washington.
Ma cosa ci rimane oggi a 50 anni dalla cua scomparsa dei suoi messaggi e del suo I have a dream?Ci rimangono sicuramente tanti suoi pensieri che sembrano scolpiti nella nostra mente tipo "tutti gli uomini sono stati creati uguali" che cozzano con parole come uguaglianza discriminazione, povertà discriminazione rimaste ancora nel frasario del nostro quotidiano, così come accade nei remake di vecchi film. Forse ci è rimasto il sogno mai sbocciato di vedere un mondo diverso, un mondo che alla fine abbiamo messo in una valigia di cartone oggi ammuffita nella soffitta, frutto di una vita che spesso non ci ha regalato la felicità e la concretizzazione che cercavamo e volevamo da giovani.
Ma cosa ci rimane oggi a 50 anni dalla cua scomparsa dei suoi messaggi e del suo I have a dream?Ci rimangono sicuramente tanti suoi pensieri che sembrano scolpiti nella nostra mente tipo "tutti gli uomini sono stati creati uguali" che cozzano con parole come uguaglianza discriminazione, povertà discriminazione rimaste ancora nel frasario del nostro quotidiano, così come accade nei remake di vecchi film. Forse ci è rimasto il sogno mai sbocciato di vedere un mondo diverso, un mondo che alla fine abbiamo messo in una valigia di cartone oggi ammuffita nella soffitta, frutto di una vita che spesso non ci ha regalato la felicità e la concretizzazione che cercavamo e volevamo da giovani.
Oggi però abbiamo l'obbligo di coltivare la speranza, lo dobbiamo alle generazioni future perchè come diceva King: "se perdi la speranza, perdi in qualche modo la vitalità che tiene la tua esistenza in movimento, perdi il coraggio di essere, la qualità che ti aiuta ad andare avanti a dispetto di tutto"

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